Fire OS è il sistema operativo che Amazon sviluppa per i propri dispositivi Fire TV (Fire TV Stick, Fire TV Cube) e per i tablet Fire, oltre che, su alcuni mercati, per smart TV di terze parti con Fire TV integrato.

Le basi: un fork di Android

Fire OS nasce come fork di Android: usa lo stesso nucleo open source, ma Amazon lo ha modificato profondamente per adattarlo alla propria strategia commerciale. La differenza più evidente è che non include il Google Play Store: le app si installano tramite l’Amazon Appstore, un negozio separato con un proprio processo di revisione e pubblicazione. Le principali app di streaming (Netflix, Disney+, Prime Video, YouTube, Spotify) sono comunque disponibili regolarmente, dato l’interesse commerciale reciproco a essere presenti su una piattaforma così diffusa, ma il catalogo complessivo di app meno diffuse può differire rispetto ad Android TV o Google TV, e alcuni sviluppatori scelgono di non pubblicare affatto su questo store alternativo.

Cosa lo contraddistingue

L’interfaccia di Fire OS è costruita attorno a due elementi: Alexa, integrata nativamente nel telecomando e nel sistema (ricerca vocale, controllo di dispositivi smart home compatibili, impostazione di promemoria e sveglie), e i contenuti Prime Video, che occupano un posto di rilievo nella home page — prevedibile, trattandosi di un prodotto Amazon che punta anche a rafforzare l’abbonamento Prime. Non è un limite di potenza: la fluidità dipende dall’hardware del dispositivo specifico (il chip, la RAM disponibile), non dal sistema operativo in sé, e un Fire TV Stick di fascia alta può risultare più reattivo di un dispositivo Android TV economico con hardware inferiore.

Da non confondere con Android TV/Google TV

Pur essendo entrambi basati su Android, Fire OS e Android TV/Google TV sono ecosistemi distinti con negozi app separati e cataloghi che non coincidono perfettamente. Un dispositivo Fire TV non esegue nativamente le app pensate per Android TV, e viceversa: un’app deve essere pubblicata esplicitamente su entrambi gli store per essere disponibile su entrambe le piattaforme, anche se il codice sottostante Android è in gran parte condiviso tra le due versioni.