LG copre con i suoi TV una gamma di fasce molto ampia, dal Full HD economico fino al QNED Mini-LED di fascia alta, tutta unificata dalla stessa piattaforma software webOS, uno dei punti di forza più costanti del brand indipendentemente dal budget. Abbiamo messo a confronto quattro modelli rappresentativi — LG 32LQ63006LA, LG UHD UA75 43”, LG QNED80 43” e LG QNED86 55” — per orientarti nella scelta.
LG 32LQ63006LA: l’entry-level
A 168€, l’LG 32LQ63006LA offre webOS 22, tra le piattaforme smart più fluide del mercato grazie a un’interfaccia a schede che privilegia i suggerimenti di contenuto rispetto alle semplici righe di app. Compatibile sia con Google Assistant sia con Amazon Alexa, non vi costringe a un solo assistente vocale come fanno altri ecosistemi più chiusi. La risoluzione Full HD (1920×1080) resta adeguata per la diagonale da 32”, e il supporto al nuovo standard DVB-T2 con codifica HEVC Main10 lo rende già pronto per il passaggio definitivo del digitale terrestre italiano. È la porta d’ingresso più economica nell’ecosistema LG, pur con le limitazioni tipiche di questa fascia: solo 2 porte HDMI, entrambe in versione 1.4, e refresh rate fermo a 60Hz.
LG UHD UA75 43”: il 4K economico
Il processore α7 Gen8 porta l’elaborazione AI di LG anche su un modello di fascia media, gestendo con più efficacia l’upscaling dei contenuti non nativi in 4K rispetto a chip più datati. Il Filmmaker Mode, una funzione che disattiva automaticamente l’elaborazione aggressiva dell’immagine (interpolazione del movimento, sharpening eccessivo) quando riconosce contenuti cinematografici, garantisce una visione più fedele all’intenzione originale del regista — una funzione che su modelli di fascia più bassa spesso manca del tutto. Il VRR resta limitato a 4K@60Hz, quindi non è pensato per il gaming spinto con console che richiedono 120Hz, ma per un uso misto di streaming e gaming occasionale copre bene le esigenze medie.
LG QNED80 43”: il primo passo nel QNED
Per chi ha meno spazio ma vuole comunque la tecnologia QNED — l’acronimo LG che combina Quantum Dot (per la resa cromatica) e Mini LED (per il controllo del contrasto tramite zone di local dimming) — l’LG QNED80 43” offre colori più brillanti e neri più profondi di un LED tradizionale della stessa fascia. Il telecomando puntatore AI, tipico dell’ecosistema webOS, permette una navigazione più simile a un mouse che a un classico telecomando a frecce, un dettaglio che semplifica sensibilmente l’uso quotidiano per chi non è abituato alle interfacce TV. Le porte HDMI restano in versione 2.0: un limite se pensate di collegare una console di ultima generazione a piena frequenza, ma ininfluente per lo streaming e la TV lineare.
LG QNED86 55”: il più completo
Il QNED86 alza sensibilmente l’asticella rispetto agli altri tre modelli di questa lista con Dimming Pro, un’implementazione più raffinata della retroilluminazione Mini-LED con un numero di zone superiore per un controllo del contrasto ancora più preciso, il processore α8 Gen2 (un gradino sopra l’α7 Gen8 dell’UA75 in termini di elaborazione AI) e supporto Dolby Vision. La vera differenza rispetto agli altri tre, però, è il Gaming VRR con FreeSync 4K@120Hz: l’unico di questo gruppo pensato seriamente anche per il gaming, capace di sincronizzare dinamicamente il refresh rate con il frame rate della console per eliminare lo screen tearing. Su una diagonale da 55”, secondo le tabelle di distanza di visione per il 4K, la posizione ideale è tra 1,4 e 2,1 metri dal divano.
webOS: il filo conduttore della gamma LG
Un aspetto che vale la pena sottolineare è quanto webOS resti coerente su tutta la gamma, dal modello più economico a quello più costoso: la stessa logica di navigazione a schede, lo stesso accesso rapido alle app di streaming principali, la stessa possibilità di scegliere tra Google Assistant e Alexa. È una differenza non da poco rispetto a produttori che riservano le funzioni più evolute (come il telecomando puntatore AI) solo ai modelli di fascia alta: su LG, la user experience di base resta riconoscibile indipendentemente da quanto spendete.
Conclusione
Per il budget più risicato, l’LG 32LQ63006LA resta la scelta più immediata. Chi vuole il 4K senza spendere troppo guarda all’UHD UA75, apprezzando in particolare il Filmmaker Mode per la visione cinematografica. Chi ha una diagonale più piccola ma vuole un pannello più avanzato sceglie il QNED80, mentre chi cerca il meglio della gamma LG tra questi quattro, gaming a 120Hz incluso, punta dritto al QNED86 55”.
