Per sfruttare davvero una console di ultima generazione o un PC da gioco moderno, un TV qualunque non basta: servono un refresh rate elevato (120Hz o 144Hz) e porte HDMI 2.1 con supporto a VRR e ALLM, gli stessi standard che approfondiamo nel dettaglio nella nostra guida completa su come scegliere un televisore. Abbiamo confrontato tre modelli che soddisfano questi requisiti a fasce di prezzo molto diverse — Samsung OLED S94F, TCL 50Q6C e Hisense 65E7S PRO — guardando non solo ai numeri sulla scheda tecnica ma a cosa significano davvero durante una sessione di gioco.

Samsung OLED S94F: il migliore in assoluto

Con un pannello QD-OLED, 144Hz nativi e 4 porte HDMI 2.1, il Samsung OLED S94F è la scelta con meno compromessi del gruppo. I tempi di risposta dei pixel OLED sono praticamente istantanei — ogni pixel si accende e si spegne individualmente in una frazione di millisecondo, contro i tempi più lunghi di un pannello LCD retroilluminato — un vantaggio che si traduce in immagini nitide anche nelle panoramiche più rapide, ideali per i titoli sparatutto competitivi dove ogni millisecondo di input lag conta. Avere 4 porte HDMI 2.1 su 4 totali significa inoltre poter collegare contemporaneamente PS5, Xbox Series X e un PC da gioco senza dover scegliere quale privare della banda piena — un lusso che nessuno degli altri due modelli di questo confronto offre. I neri assoluti tipici della tecnologia OLED rendono l’esperienza superiore anche fuori dal gaming puro, ad esempio nei titoli narrativi con forte impronta cinematografica. È anche, prevedibilmente, il più costoso.

TCL 50Q6C: il miglior rapporto qualità-prezzo

Il TCL 50Q6C offre lo stesso refresh rate di 144Hz e ben 4 porte HDMI, 2 delle quali in versione 2.1, a un prezzo molto più accessibile grazie al pannello QD-Mini LED invece dell’OLED. Le centinaia di zone di local dimming del pannello Mini-LED permettono un controllo del contrasto molto più preciso di un QLED tradizionale, un vantaggio che nei giochi con ambientazioni scure (survival horror, titoli atmosferici) si traduce in dettagli visibili nelle ombre senza sacrificare i neri. Dolby Vision IQ e Dolby Atmos completano un pacchetto che copre bene sia il gaming sia la visione di film e serie: la tecnologia IQ, in particolare, adatta la mappatura dei toni HDR anche in base alla luminosità ambientale rilevata da un sensore, utile per chi gioca sia di giorno sia di sera nella stessa stanza.

Hisense 65E7S PRO: la diagonale più generosa

Chi vuole immergersi di più senza spendere quanto un OLED può guardare all’Hisense 65E7S PRO: 144Hz nativi e 2 porte HDMI 2.1 su una diagonale da 65 pollici, a un prezzo che resta comunque inferiore a un OLED equivalente della stessa dimensione. Con 2 sole porte HDMI 2.1 su un totale di 4, chi ha più sorgenti da collegare a piena banda dovrà scegliere con attenzione quali due usare per console/PC e riservare le altre due a dispositivi meno esigenti come un decoder o un lettore Blu-ray. L’audio integrato (2x10W) resta il punto debole più evidente su una diagonale così ampia: da compensare con una soundbar se l’obiettivo è un’esperienza davvero immersiva, specialmente nei titoli con colonna sonora e effetti sonori posizionali importanti.

Conclusione

Chi non vuole scendere a compromessi, e ha il budget per farlo, dovrebbe puntare al Samsung OLED S94F, l’unico con 4 porte HDMI 2.1 su 4 e tempi di risposta praticamente istantanei. Chi cerca il miglior equilibrio tra prestazioni gaming e prezzo troverà nel TCL 50Q6C la scelta più sensata, grazie al Mini-LED che si avvicina molto alle prestazioni OLED a una frazione del costo. Chi invece dà priorità alla diagonale, per un’esperienza più immersiva su una console collegata al salotto, dovrebbe orientarsi sull’Hisense 65E7S PRO, verificando però di avere al massimo due sorgenti da collegare a piena velocità HDMI 2.1.